Primavera e il ritorno della processionaria

DiLivia Rea

Primavera e il ritorno della processionaria

I nostri amici a quattro zampe sono sempre molto curiosi ed esplorando l’ambiente che li
circonda possono venire a contatto con le larve di PROCESSIONARIA.

Che cosa sono questi bruchi, tanto temuti dalle famiglie che ospitano piccoli animali?
Sono le larve di certe falene che si trovano su pini, querce, larici e cedri nelle aree rurali e urbane
dell’Europa centrale e meridionale. Questo “bruco“ spesso crea gravi problemi alla salute umana e
animale; anche un solo breve contatto può provocare forti reazioni infiammatorie e allergiche.
L’originaria distribuzione di questi insetti si è recentemente ampliata in latitudine e longitudine a
causa dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale . I bruchi delle processionarie, per
proteggersi dai loro nemici naturali, si sono dotati nel tempo di un micidiale apparato costituito da
migliaia di setole urticanti rimovibili e altamente tossiche, disposte dorsalmente e medialmente
sui segmenti della parte addominale della larva.

Per i nostri amici animali il rischio di incrociare il percorso di queste larve è molto alto nel
periodo primaverile, tra Marzo e fine Aprile, quando i bruchi abbandonano i nidi sugli alberi e
iniziano a spostarsi sul terreno in lunghe file (appunto una vera e propria processione).

l primo sintomo dell’avvenuto contatto è costituito dalla comparsa di un’improvvisa e intensa
salivazione, provocata da un violento processo infiammatorio (principalmente a carico della bocca
e, in forma meno grave, dell’esofago e dello stomaco).

La lingua, a seguito dell’acutissima e repentina infiammazione, mostra un anomalo aumento di
volume e la comparsa di vescicole. Il contatto con i peli urticanti del bruco della processionaria
può causare una distruzione cellulare dei tessuti così grave da provocare addirittura dei processi
di necrosi con la conseguente perdita di porzioni della lingua stessa.

Altri sintomi rilevanti sono: il rifiuto e/o la difficoltà ad assumere il cibo, il vomito, l’eritema
facciale (arrossamento) e l’eventuale comparsa di interessamenti oculari, come ad esempio una
congiuntivite.

 

COSA FARE IN CASO DI CONTATTO?
INDOSSARE DEI GUANTI DA CUCINA E LAVARE SUBITO LE MUCOSE DI LINGUA, NASO E OCCHI CON ACQUA O CON SOLUZIONE FISIOLOGICA STERILE SE DISPONIBILE.

IMMEDIATAMENTE DOPO RECARSI DAL VETERINARIO PER LE TERAPIE DEL CASO, A COMINCIARE DALLA
SOMMINISTRAZIONE DI ANTIDOLORIFICI. IL MEDICO VALUTERÀ POI LA NECESSITÀ DI UTILIZZARE ALTRI FARMACI,  VISTO ANCHE IL RISCHIO, NON INFREQUENTE, CHE SI POSSA VERIFICARE UNA REAZIONE ANAFILATTICA

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